Faenza, 23 febbraio 2001

LO SPORTELLO UNICO A CONFRONTO

I dirigenti di Faenza, Milano e Carrara cercano le migliori modalità per agevolare e favorire i rapporti con le imprese

Da un'idea di collaborazione tra i Comuni di Faenza, Milano e Carrara, è stata realizzata il 13 febbraio '01 una giornata di confronto sulle principali problematiche legate all'attuazione del nuovo servizio di Sportello unico per le attività produttive.

La condivisione degli aspetti critici che il servizio si trova ad affrontare e la comune volontà di individuare le migliori modalità di attuazione finalizzate ad assicurare agli imprenditori economici un servizio reale ed efficiente, hanno indotto i responsabili di questi Comuni a chiedere al Ministero della Funzione Pubblica un chiarimento interpretativo della norma (DPR n.447/98 come modificato dal DPR n.440/00), che avrà piena attuazione dal 24 febbraio prossimo.

Alle innovazioni che il regolamento introduce nel mondo della Pubblica Amministrazione, infatti, si accompagna, in parallelo, l'esigenza di assicurare piena legittimità all'azione amministrativa legata agli aspetti procedurali che sono da esso definiti.

Il procedimento unico, gestito dallo sportello unico, è diventato obbligatorio, per cui gli altri Enti (AUSL, ARPA, Vigili del Fuoco,...) non potranno più rilasciare autonomamente pareri, autorizzazioni o altri atti in quanto il procedimento unico si conclude con un unico atto finale.

Chiarire i dubbi interpretativi della norma e la ricerca della massima collaborazione fra tutte le pubbliche amministrazioni coinvolte sono le modalità operative già avviate.

Il Comune di Faenza crede nel confronto tra responsabili dello sportello unico come modalità per assicurare il miglioramento continuo al nuovo servizio, al fine di realizzare un supporto concreto alla crescita e qualificazione del nostro sistema economico.